TitleSinistra in Veneto, cent’anni di solitudine
Publication TypeJournal Article
Year of Publication2021
AuthorsJori, Francesco
Secondary TitleRegional Studies and Local Development - Studi Regionali e Sviluppo Locale
Volume2
Issue1
Pagination219-237
Date Published05/2021
PublisherPadova University Press
Place PublishedPadova, IT
ISSN Number2784-8361
Keywordsanti-statalism, Autonomy, Christian Democracy, elections, immigration Zaia, League, localism, moderate-conservatism
Abstract

Le elezioni regionali del 2020 segnano in Veneto la netta vittoria di una persona, il governatore Luca Zaia, più che quella di un partito, la Lega: la lista col suo nome ottiene infatti il triplo dei voti rispetto a quella ufficiale del Carroccio. Si tratta peraltro di un episodio isolato, perché collegato a una figura che la prossima volta non potrà più ricandidarsi. Un’analisi di lungo periodo suggerisce un’annotazione specifica: dagli inizi del Novecento si è costantemente imposto un blocco moderato che ha raccolto i due terzi dei consensi, mentre le forze riformiste di sinistra sono state regolarmente costrette nel rimanente terzo. Questo risponde ad alcune caratteristiche di lungo periodo della società veneta, che tuttavia sono oggi messe in crisi dalla modernità, e che appaiono condizionate da due fattori di fondo, uno economico con tre grandi crisi negli ultimi vent’anni una delle quali tuttora in atto, e uno demografico sotto il duplice profilo della massiccia immigrazione e dell’invecchiamento della popolazione.

URLhttps://rsld.padovauniversitypress.it/2021/1/9
DOI10.14658/pupj-rsld-2021-1-9